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Le terapie

 

Il mio medello di lavoro
Orientamento psicoterapeutico
Colloqui di consulenza psicologica
Come si svolge la psicologia individuale
Perché la Psicoterapia di coppia?:
Perché la Psicologia famigliare ?:

 

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Ass. Magnolia Onlus

Presidente e Rappresentante legale: Dott.ssa Celeste Santina Cirelli
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Ognuno si abbandona a proprio modo al ritmo del mare al pari di un timoniere che nell'apparente disordine delle cose cerca la cadenza profonda del mareggio."

(I. Autissier)

 

Riservato
 

 
Qual è il mio orientamento psicoterapeutico?:
Il mio orientamento terapeutico attuale si è formato in molti anni di pratica clinica e nel tempo è cambiato fino a comprendere la teoria della tecnica e le teorie del funzionamento mentale di diverse epistemologie psicologiche. Applico, ovvero, un modello di psicoterapia che integra l’approccio della “psicoanalisi della relazione”, l’approccio “sistemico-relazionale” e l’approccio “cognitivista”. 

 

Cosa sono i colloqui di consulenza psicologica?:
Nel mio modello di lavoro prevedo alcuni incontri (2 o 3, più raramente 4) di consulenza psicologica iniziali: questi mi permettono di farmi un’idea della problematica presentata e di impostare l’eventuale successivo percorso psicoterapeutico (concordando con il paziente i relativi obiettivi di lavoro). In parallelo questi colloqui di consulenza iniziali permettono al paziente di farsi un’idea di come si sente con me e di cosa sia la psicoterapia (esplorando assieme aspettative sulla stessa, fantasie, richieste realistiche e non sugli esiti della psicoterapia, formulazione condivisa degli obiettivi terapeutici, etc.). La consulenza psicologica pertanto serve a formulare una diagnosi (provvisoria) e ad iniziare a formulare ipotesi sul funzionamento mentale del paziente che offrano una cornice di senso per i sintomi e le problematiche portate dal paziente a consultazione.
 
Come si svolge e che cos’è la Psicoterapia individuale?:
La psicoterapia individuale si svolge, nel mio modello di lavoro, attraverso un’interazione faccia a faccia, ovvero non faccio uso del lettino psicoanalitico. Gli obiettivi di un percorso di psicoterapia individuale sono quelli di aumentare nel paziente la consapevolezza di sé e del proprio “funzionamento mentale e relazionale” e di offrire un cambiamento che non si limiti all’eliminazione dei sintomi psicologici presentati, ma che aiuti l’individuo a modificare quegli assetti di personalità rigidi, disfunzionali e fonte di sofferenza; sostituendoli con altri capaci di determinare un cambiamento nel mondo interno del paziente che lo conduca ad un maggiore benessere globale.

 

 
Per arrivare a ciò la psicoterapia deve poter offrire, attraverso la relazione terapeutica stessa, “un’esperienza emotiva correttiva” (Alexander) e deve inoltre permettere al paziente un dialogo con se stesso che gli permetta di integrare quegli aspetti di sé che normalmente rimuove e rifiuta: per usare una nota massima “Compito dello psicoterapeuta è quello di assistere la persona nella ricerca del suo vero sé e poi di aiutarla a trovare il coraggio di essere quel sé" (Rollo May). Altro obiettivo importantissimo nel mio modello di lavoro è quello di individuale e confutare le convinzioni inconsce patogene del paziente che egli ha strutturato fin dall’infanzia attraverso la  relazione con le figure di attaccamento (coloro che si sono occupati di lui) e che determinano e guidano il suo modo di stare al mondo e di stare in relazione con gli altri.
 
Lo psicoterapeuta non da consigli di vita e non ha ricette per il benessere, ma si pone l’obiettivo di aiutare il paziente ad aiutarsi e ad essere il protagonista del suo cambiamento, così da acquisire quel senso di capacità che potrà guidarlo per il resto della vita sostenendo la sua autostima e l’assunzione delle sue responsabilità.

 

Perché la Psicoterapia di coppia?:
La crisi nella coppia, che è ciò che spesso spinge i partner di una coppia a chiedere un aiuto specialistico, può essere considerata come un’occasione di crescita e cambiamento significativo poiché è il momento in cui i consolidati assetti di coppia (disfunzionali) sono saltati e l’angoscia sta dominando la relazione di coppia. Questo è il momento più utile per fare una psicoterapia di coppia. Le cause di questa crisi possono essere numerose: tensioni continue e distanze emotive, difficoltà sessuali o di comunicazione, disaccordo sulla gestione dei figli, incapacità a trovare dei compromessi, etc. Gli obiettivi di una psicoterapia di coppia sono quelli di:
 
1) Aumentare la consapevolezza dei partner sui loro stili relazionali e sulla loro modalità di comunicare;
2) individuare quegli elementi ricorsivi che mantengono le problematiche, permettendo ai membri della coppia di comprendere e poi modificare quali sono gli “incastri relazionali” che hanno generato e mantengono la crisi e le difficoltà;
3) comprendere su quali basi la scelta reciproca è stata fatta e se ci sono le condizioni per ri-scegliersi;
4) esplorare la propria storia di relazioni individuale e come questa si incastri perfettamente (come una chiave in una serratura) con quella del partner che si è scelto, anche se quello’incastro è ad un livello consapevole fonte di sofferenza ed infelicità;
5) capire quali proiezioni inconsce ogni partner fa sull’altro tali che proprio questi aspetti inconsci (non conosciuti) si incastrino e rendano difficile sia stare insieme felicemente che lasciarsi;
6) infine elaborare con la coppia tutti questi aspetti ed altri ancora per permetter loro di trovare nuovi modi più funzionali di stare sia con se stessi e che in coppia.

 

Perchè la Psicoterapia Familiare?:
La psicoterapia familiare nel mio modello di lavoro si applica in quei casi nei quali la richiesta di aiuto riguarda minori fino alla preadolescenza ed a volte anche in adolescenza. Essa parte dal presupposto che i disagi infantili sono il prodotto o l’espressione di problematiche emotive che riguardano il mondo relazionale del bambino o del ragazzino e che in queste fasi del ciclo vitale è tutto orientato dentro la famiglia ed ha a che vedere con le dinamiche relazionali che vi si svolgono. In questi casi diciamo che è la famiglia ad essere sofferente ed in difficoltà e che il bambino ha “solo” espresso per tutti (attraverso i suoi sintomi) un disagio psicologico che è del sistema famiglia e non individuale del bambino. Il lavoro con la famiglia in psicoterapia è orientato a comprenderne sia il funzionamento che la struttura disfunzionale della famiglia e a modificare in esse questi assetti che hanno originato e che mantengono il disagio di tutti, espresso attraverso i figli.